I RACCONTI DI GUIDORICCIO

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La spada nella roccia


La spada nella roccia

    Prologo    

Ciao amici, eccomi di nuovo qui dopo una non breve assenza, dovuta purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) alla necessità di nobilitarmi attraverso un periodo di duro lavoro. Si sa che la vita di noialtri capitani di ventura è un po' movimentata: oggi qui, domani là, dopodomani chissà. E così, passa un giorno, passa l'altro, passano anche i mesi e nessuno se ne accorge. 

Ma quando a un certo momento ci si ripensa, si dice: "Maremma sul ciuco! Ma io avevo preso un impegno con i miei lettori (o visitatori, non so, fate voi!) che dovevo raccontar loro qualche altra storia della mia terra, la Maremma grossetana e le Colline Metallifere o anche la Toscana del sud, insomma quella parte di mondo che coincide con la provincia di Grosseto e con la parte meridionale delle province di Livorno e di Siena. E me ne sono quasi dimenticato! Va bene che sono un capitano di ventura e che il mio mestiere lo offro a chi scuce più soldi ma gli impegni presi vanno comunque rispettati. Rimettiamoci al lavoro!". E così dopo aver fatto questa arguta riflessione, scegliendo fra le leggende di queste parti che di certo non mancano, vi voglio raccontare una che mi pare fra le più incredibili e anche fra le più suggestive: la leggenda della spada nella roccia.

"Bravo bischero!" dirà chi mi sta leggendo. "O non lo sai che codesta è la leggenda dei cavalieri della tavola rotonda e di re Artù di cui tutto può dirsi fuorché fosse toscano?". Eh no cari amici - dico io - vi sbagliate. Io sto parlando della leggenda di San Galgano e della sua spada nella roccia. La differenza fondamentale è che mentre la spada di Artù, se c'è stata chissà dove è finita, insomma è sparita da un po' di secoli, la spada di Galgano è ancora lì, ben piantata nella roccia e chiunque, se si fa una gita a Montesiepi, la può vedere con i propri occhi e se non ci fosse una teca di cristallo a proteggerla dai visitatori, si potrebbe anche tentare di estrarla. Comunque anche in questo caso non diventereste ugualmente re dunque è inutile provarci. E adesso ricomponetevi e state un po' a sentire. Clic sul libro!

 


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